43349980 1850824628372308 7442178111984107520 nIl monitoraggio di un’area così critica come il Mar Mediterraneo rappresenta un fondamentale elemento di prevenzione e salvaguardia dei diritti umani dei bambini, dei ragazzi e di tutti coloro che ogni giorno affrontano percorsi migratori in totale assenza di canali protetti e garanzie di sopravvivenza.

L’azione di Mediterranea Saving Humans costituisce una preziosa testimonianza attiva di posizionamento civile e culturale a cui aderiamo con convinzione.

Clicca qui per approfondire e sostenere l'azione.

43367827 1850583335063104 4950566742037364736 nNel corso dei procedimenti penali coloro che hanno subito il reato sono esposti ad un rischio di vittimizzazione secondaria e ripetuta così come ad azioni di intimidazione e ritorsione da parte dell'autore del crimine. Il grado e la natura del rischio può derivare dalle caratteristiche personali della vittima o anche dal tipo, dalla natura e dalle circostanze del reato. Solo attraverso una valutazione individuale e svolta tempestivamente, è possibile riconoscere e prevenire efficacemente l’esposizione a questa tipologia di rischio.

Il prossimo lunedì 22 ottobre 2018, dalle 09:00 alle 17:30 circa, avrà luogo a Genova il seminario multidisciplinare: contribuire all'elaborazione di una metodologia per effettuare la valutazione individuale dei minorenni vittime di reato.

Questo evento si inserisce nell'ambito del progetto europeo E-PROTECT che ha come obiettivo generale rafforzare la protezione dei minorenni che hanno subito un reato. Il seminario è quindi rivolto a operatori e professionisti di diversi settori - salute, giustizia, scuola, servizi sociali, servizi di supporto, ecc. - che lavorano a contatto con bambine, bambini e/o adolescenti (potenziali) vittime di reato.

Il seminario è stato concepito come momento di scambio e di consultazione utile a qualificare l'elaborazione di una metodologia che possa determinare standard minimi comuni a livello europeo, affinché la valutazione individuale tenga conto delle esigenze specifiche delle persone minorenni che hanno subito il reato.

Lo stesso seminario verrà proposto a operatori di altri contesti territoriali italiani e paesi europei fra cui l’Austria, la Bulgaria, la Grecia e la Romania.

Il numero di posti è limitato a 25 partecipanti per consentire un’adeguata interazione del gruppo. Le iscrizioni verranno, pertanto, chiuse non appena raggiunto il numero di 25 iscritti. Per iscriversi si prega di scrivere una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Scarica qui la descrizione dell'evento.

Un film breve per promuovere l’azione, il coinvolgimento e la cittadinanza attiva. 

Lancio europeo del cortometraggio di animazione realizzato nell'ambito del progetto ELFO.

 

Clicca qui per la versione inglese: video - trailer

Cosa è il progetto ELFO?

Il progetto Elfo è un’iniziativa transnazionale, co-finanziata dall’Unione Europea – Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza, che si pone come obiettivo generale il potenziamento delle figure dei tutori e dei genitori affidatari quali attori chiave nel fornire sostegno e protezione ai minorenni vittime o potenziali vittime di situazioni di rischio, nell’ambito di un quadro di riferimento basato sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

In Italia, il progetto focalizza la sua azione sulla tutela e l’affido famigliare di minorenni stranieri non accompagnati nel quadro della Legge 47/2017 “Legge Zampa”.

Maggiori informazioni a questo link

Il documentario "Voci da dentro - Rap, prospettive e diritti di ragazzi privati della libertà”, realizzato con il co-finanziamento dell’Unione Europea nell'ambito del progetto "CRBB 2.0 - I diritti dei minorenni privati della libertà" sarà presentato in anteprima al ValdarnoCinema Film Festival come evento speciale/fuori concorso. Regia di Michele Imperio.

Guarda il trailer.

 

3027674-poster-p-1-banksy-and-idris-elba-stand-with-victims-of-syrian-civil-war-in-this-animated-video.jpge richiama la comunità internazionale ad un’azione urgente

Defence for Children International (DCI) condanna gli attacchi aerei in Yemen operati dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita che il 9 agosto hanno causato l’uccisione e il ferimento di dozzine di civili, tra i quali sono stati confermati 40 bambini uccisi e 56 feriti, a Dahyan, nella provincia di Saada, nel nord del paese sotto il controllo Houthi.

La Coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha condotto infatti raid aerei che hanno colpito i civili, tra i quali un gruppo di bambini tra i 10 e i 13 anni che viaggiavano su un bus in un mercato. L’UNICEF ha dichiarato come questo evento rappresenti il peggiore attacco in cui sono stati coinvolti minorenni dal 2015.

Si tratta di uno dei tanti attacchi che hanno ucciso e mutilato minorenni e distrutto strutture civili in cui si trovavano bambini, tra le quali scuole, ospedali e funerali. Dall’inizio del conflitto, persistono violazioni dei diritti umani, tra cui attentati a strutture educative e sanitarie e reclutamento di bambini-soldato.

I civili del porto di Al Hudaydah, in territorio Houthi, sono stati vittime di violenza indiscriminata, in cui sono stati coinvolti anche minorenni.

La situazione in Yemen rappresenta oggi la peggiore crisi umanitaria a livello globale. Si calcola che il 75% della popolazione necessiti di forme di assistenza umanitaria e di protezione.

Il Segretario Generale ONU António Guterres ha condannato l’attacco, richiamando tutte le parti a rispettare i loro obblighi in base alla normativa umanitaria internazionale e ha sottolineato che tutti gli attori devono fornire “attenzione costante ai civili e alle strutture civili durante lo svolgimento di operazioni militari”. Il segretario ha anche richiesto un’indagine indipendente e tempestiva sui fatti.

L’inviato speciale ONU per lo Yemen, Martin Griffiths, UNICEF e l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani hanno condannato con forza gli attacchi. Griffiths ha invitato le parti a un dialogo che dovrebbe tenersi a Ginevra, in Svizzera, il 6 settembre 2018.

Come evidenziato nel rapporto annuale del Segretariato Generale dell’ONU su minorenni e conflitti armati, la Coalizione si è resa responsabile dell’uccisione e del ferimento di almeno 670 minorenni (370 uccisi, 300 feriti) nel corso del 2017. A marzo 2017, l’Ufficio dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani ha riportato che i raid aerei compiuti dalla Coalizione hanno comportato più del 61% di tutte le vittime civili a partire da marzo 2015. Come sottolineato nella lettera aperta al Segretariato Generale ONU António Guterres del giugno 2018, firmata da Defence for Children e da altre 23 ONG, l’Arabia Saudita non ha firmato il Piano di Azione con l’ONU per conto della Coalizione per concludere e prevenire le proprie violazioni contro i minorenni e non si è assunta le proprie responsabilità in base alla normativa e agli standard internazionali.

Il Gruppo di esperti internazionali e regionali sullo Yemen, stabilito per indagare le presunte violazioni dei diritti umani, gli abusi e le violazioni della normativa umanitaria internazionale commesse nel paese dal settembre 2014, presenterà il proprio rapporto al Consiglio ONU sui Diritti Umani a settembre 2018. Defence for Children ritiene che il mandato di questo gruppo di analisti debba essere esteso.

DCI ribadisce che tutte le parti sono tenute a rispettare la normativa internazionale non colpendo la popolazione civile e le richiama a proteggere i minorenni colpiti dal conflitto armato. Per assicurare piena chiarezza sulle responsabilità, si richiede un’indagine completa e indipendente su questo attacco e sugli altri attacchi contro civili e infrastrutture civili, tra le quali strutture educative e sanitarie. La comunità internazionale, incluse quelle nazioni che forniscono armi alla Coalizione guidata dall’Arabia Saudita, deve intraprendere azioni urgenti affinché si proceda penalmente contro i responsabili dell’uccisione e della mutilazione di civili, tra i quali minorenni, in violazione diretta della normativa internazionale e per assicurare rimedio e riparazione per le vittime.

Il Movimento di Defence for Children esprime solidarietà ai propri colleghi di DCI-Yemen e a tutte le vittime del conflitto nel paese.

Per maggiori informazioni sul coinvolgimento di DCI in Yemen, si veda questo link.