La legge 47/2017 per la protezione e l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (legge Zampa), recentemente approvata nel nostro paese, promuove la figura del tutore volontario del minorenne non accompagnato.

Chi è il tutore volontario?
Ai sensi degli artt. 343 e seguenti del Codice Civile, il tutore viene nominato dal Giudice Tutelare del Tribunale Ordinario. E’ una persona adulta “di ineccepibile condotta”, cioè persona moralmente affidabile e responsabile, ma in grado di “educare ed istruire il minore” ed esercita il suo ruolo a titolo volontario e gratuito.

 

Quali sono i compiti del tutore volontario?
Il termine tutela deriva dal latino tutela,ae che significa: cura, difesa, sorveglianza, protezione.

Le funzioni del tutore possono essere sintetizzate come segue:

1) Cura della persona

Il tutore non è tenuto ad accudire personalmente il minore e non ha alcun obbligo di convivenza, ma:
ha il compito di assicurarsi che chi ha la responsabilità del mantenimento del minorenne (genitore privato della potestà, ascendente o fratello, ente di assistenza) vi provveda e che le esigenze espresse dal minore siano prese in considerazione ed ascoltate e che il suo superiore interesse sia sempre considerato come preminente nelle decisioni prese
deve informarsi sul progetto costruito per il minorenne e monitorarne nel tempo l’attuazione e la rispondenza agli interessi del minorenne
deve ascoltare e assicurare che il minorenne partecipi alle decisioni che lo riguardano


2) Esercizio della responsabilità genitoriale

Il tutore soddisfa le esigenze di vita, formazione e sviluppo (non è tuttavia equiparabile pienamente al genitore in quanto resta soggetto al controllo dell’autorità giudiziaria. In alcuni casi necessita altresì di specifiche autorizzazioni)


3) Rappresentanza del minorenne

nel compimento degli atti civili necessari al soddisfacimento dei diritti e del superiore interesse del minore (es. iscrizioni, moduli, autorizzazioni)
nel processo: promuove un giudizio o resiste nel medesimo (nel primo caso è richiesta autorizzazione del Giudice Tutelare); se il minorenne è sottoposto ad indagini, in quanto sospettato di aver commesso reato, il tutore deve attivarsi per fornirgli assistenza legale (gratuito patrocinio), mantenere contatti con l’avvocato e assicurarsi che il minorenne sia adeguatamente informato di quanto sta accadendo
non ha rappresentanza per i c.d. atti personalissimi: donazione, testamento, contrarre matrimonio


4) Amministrazione del patrimonio

funzionale al mantenimento, all’istruzione e all’educazione del minore.

 

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